Rorate cœli

PRESTO IL SIGNORE VERRÀ

Stillate come rugiada cieli dall’alto,
e le nubi facciano piovere colui che rende giustizia. 

Consolati, consolati, popolo mio:
preso arriverà la tua salvezza.
Perchè la mestizia ti consuma?
Perché si rinnova il tuo dolore?
Ti porterò io a salvezza, non temere;
io sono infatti il Signore tuo Dio,
il Santo d’Israele, il tuo Redentore.

« Come una madre consola i suoi figli, così io consolerò voi, dice il Signore».

Meditazione

Non c’è miseria materiale e morale che Gesù non possa sanare; Egli ci chiede solo che gli andiamo incontro con un cuore dilatato nella fede, nella piena fiducia nel suo onnipotente amore misericordioso. Il Signore non vuole ansietà e scoraggiamenti,  ma viene a noi per essere il nostro aiuto, il nostro sostegno.

Se vogliamo preparare i nostri cuori alla sua venuta dobbiamo, come il Battista, distaccarci dai beni terreni; Giovanni aveva lasciato tutto e si era ritirato nel deserto in una vita di penitenza. Il suo esempio c’invita a ritirarci nel deserto interiore del nostro cuore, lontano dalle creature, per attendere, in un intenso raccoglimento, in silenzio e solitudine – per quanto lo permettono i doveri del nostro stato – la venuta di Gesù. E dobbiamo perseverare in questa attesa anche nell’aridità, nello sconforto: « Ecco che apparirà il Signore e non si smentirà : se indugerà aspettalo, perchè verrà e non tarderà».

Al raccoglimento interiore uniamo un maggiore spirito di penitenza, di mortificazione per poter gustare le soavi gioie del Natale. Dobbiamo saperci preparare con le disposizioni che la Chiesa c’invita a chiedere: di disprezzare le cose terrene e ad amare le realtà celesti».

« O Gesù, ti ripeto piena di fiducia l’umile preghiera del pubblicano; ma soprattutto voglio imitare la condotta della Maddalena, la sua stupefacente, o piuttosto, la sua amorosa audacia che incanta il tuo Cuore.:. Sì, lo sento anche se avessi sulla coscienza tutti i peccati che è possibile commettere, verrei, col cuore spezzato dal pentimento, a gettarmi fra le tue braccia, perchè so quanto Tu prediligi il figliol prodigo che ritorna a te»

Santa Teresa di Gesù Bambino